La cirrosi epatica uccide più di 5 tumori messi insieme

Il tumore viene definito il “male del secolo” per la frequenza con cui ci colpisce e perché è molto difficile da curare, se non impossibile in alcuni casi.

Ma ci sono malattie che possono essere ancora più gravi dei tumori.

Secondo una ricerca presentata a Washington al Congresso americano dedicato alle malattie del fegato la cirrosi epatica uccide più del cancro al polmone, colon retto, stomaco, fegato e mammella.

I ricercatori che hanno realizzato lo studio confrontato la stima della mortalità per cirrosi epatica con quella per cancro al polmone, colon retto, stomaco, fegato e mammella. Utilizzando i dati di alcuni archivi di un paese come la Corea del Nord, fra il 2002 e il 2010 si è potuto studiare e stimare i dati di oltre un milione di pazienti.

Dai dati relativi al periodo preso in esame è emerso che sono morte 800 persone su 2.609 di cirrosi mentre 1.316 per cancro delle cinque tipologie prese in esame.

Si è notato che la mortalità relativa per quanto riguarda la cirrosi era maggiore se confrontata con i dati per età, genere, zona di residenza, tipo di assicurazione, entità del premio pagato, oltre che per altre malattie contratte dalla persona in esame.

Spostando lo studio a livello globale si è potuto stimare che la cirrosi causa circa 1,2 milioni di morti all’anno.

Uno studio ha rilevato che la cirrosi alcolica è la più grande causa di malattia epatica e morte negli Stati Uniti.

Studiando alcuni dati dal 2008 al 2015 su predominio, ammissioni e riammissioni ospedaliere, nonché dei costi sanitari per i cittadini americani tra 18 e 65 anni con cirrosi alcolica, si è not

ato che circa trecentomila avevano la cirrosi nel 2015; di questi trecentomila il 36% era collegato all’alcol.

La percentuale nazionale di cirrosi è salita dal 19% al 27% tra il 2008 e il 2015 per tutte le cirrosi e dallo 0.07 allo 0.10 per le cirrosi alcoliche.

Sfortunatamente le cirrosi alcoliche vengono diagnosticate quando il danno è significativo e il fegato deteriorato.

L’unica soluzione in questi casi è evitare il più possibile gli alcolici.

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