Nel sapore amaro si nascondono sostanze capaci di proteggerci

Conosciamo davvero il sapore amaro?

Dove sono finiti gli agrumi aspri e amari che mangiavano i nostri nonni?

L’industria e gli incroci dettati dall’uomo stanno facendo sparire dalle nostre tavole il sapore amaro, gli agrumi sono meno acidi, i pomodori contengono meno tomatina rispetto agli originali pomodori degli albori dei tempi e nei succhi di agrumi l’industria utilizza delle resine che intrappolano l’aspro e l’amaro per renderlo gradevole ai gusti moderni.

Si preferisce il sapore dolce perché in natura è il sapore dell’energia e odiamo l’amaro perché è la spia di tossine da evitare e quindi non mangiare.

In realtà questo sapore non gradevole è la spia che ci aiuta a capire che consumato in grandi quantità può essere dannoso per il nostro organismo ma consumato in piccole dosi può essere l’elisir di lunga vita, aiutando a mantenerci sani.

Sono amari i fitonutrienti negli agrumi e in alcuni vegetali, come i broccoli, cavoli e cavolini di bruxel che hanno proprietà anti-tumorali.

«I fitonutrienti prevengono i tumori perché distruggono le cellule: sono sani proprio perché sono tossici», dice Adam Drewnowski, epidemiologo dell’università di Seattle.

Drewnowski ci consiglia di abituarci a questo gusto poco apprezzato perché pos

sono essere degli ottimi alleati della nostra salute. Nel suo studio dimostra che te verde, broccoli e vino rosso hanno proprietà anti-tumorali.

Si potrebbe pensare che modificare frutti e ortaggi, rendendoli più dolci è quindi un modo per far consumare questi cibi anche ai bambini, ma non è la strada giusta.

L’effetto salutare diminuisce se eliminiamo i fitonutrienti amari.

Dobbiamo imparare ad apprezzare e introdurre nella nostra dieta il sapore che per molti di noi è sconosciuto.
Si consiglia di iniziare associando queste verdure con un sapore gradito, ad esempio nella pasta, generalmente molto apprezzata.

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