Uova al Fipronil, ritorna l’allarme: ecco i lotti ritirati

Scrive Germana Carillo su Greenme.it:

“Uova al Fipronil, ritorna l’allarme. Si segnalano infatti nuovi casi di contaminazione delle uova con il pesticida in varie parti d’Italia.

In Sardegna, per esempio, una partita di uova prodotta in un allevamento nel Campidano è stata ritirata dal commercio per la sospetta contaminazione del pesticida. A far scattare l’allarme è stato un allevatore della zona che, dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di un supermercato, ha chiesto di effettuare delle analisi a una società privata.

Tre i formati di uova al Fipronil immessi sul mercato, con scadenza al 21 settembre. Si tratta di 3 tipologie di cartoni (uno da 180 e due da 90 pezzi) con uova medie e grandi provenienti da galline allevate in gabbia in un allevamento del Campidano. Il lotto è il 971T.

L’allarme che si è diffuso in Italia e in Europa negli ultimi mesi aveva spinto la Regione Sardegna a rassicurare i consumatori isolani con un comunicato dello scorso 21 agosto, in cui erano stati pubblicati i risultati del Piano straordinario di controllo attivato dall’assessorato regionale alla Sanità sulla base delle indicazioni del ministero della Salute.

Ma a un mese di distanza, ora l’Assessorato della Sanità della Regione Sardegna è “costretto” a comunicare che “precauzionalmente sono state ritirate dal commercio alcune partite di uova di un allevamento del cagliaritano per sospetta presenza di Fipronil. L’allevamento è stato bloccato in attesa che l’Istituto Zooprofilattico regionale effettui le analisi sui campioni consegnati in serata”.”

Secondo quanto riporta l’Unione Sarda “non ci sarebbero al momento – e questa è la rassicurazione rivolta ai consumatori – altre confezioni di uova sospette in commercio.”

Diversa la situazione in Calabria,

it/news/cronache/lotti-uova-ritirati-mercato-alti-livelli-fipronil-1444899.html" rel="noopener" target="_blank">spiega Il Giornale:

“Le tracce di Fipronil sono state trovate durante un controllo di un campione di uova fresche che arrivavano dalla Calabria e che vengono vendute sul territorio nazionale.

Una scoperta che ha spinto il ministero della Salute ha ordinato il richiamo del lotto.

Il livello riscontrato era superiore al limite di tossicità acuta di 0.72 mg/kg. Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, avverte: “Rischio grave per la salute dei consumatori per pericolo di tossicità acuta” e invita chi avesse in casa una partita del lotto, commercializzato col marchio “UOVA ROSSE Az. Agricola Tomaino Rosina” a consegnarle ai servizi veterinari sul territorio.