Allarme del Ministero della Salute ritirato il tonno all’olio di girasole: ‘Rischio chimico’

Riporta Il Mattino:

“È allarme per i consumatori dopo il richiamo da parte del Ministero della Salute del tonno all’olio di girasole “Algarve”. La nota parla di “cessazione immediata della vendita al pubblico del Lotto di produzione L1588C” per la presenza di “Instamina” all’interno del prodotto.

Un rischio che viene definito “chimico”. L’avviso di ritiro è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato alle allerte alimentari del Ministero della salute.

Il prodotto ritirato da tutti i supermercati italiani è il tonno in olio di girasole da 80 grammi confezionato in scatole da tre porzioni ciascuna della marca ‘Algarve’. Il rischio è legato a possibili reazioni allergiche definite anche “gravi”.”

Leggiamo su Il Giornale.it:

“Non comprate quel tonno: c’è “rischio chimico”. L’allarme arriva dal Ministero della Salute attraverso il portale dedicato agli avvisi di sicurezza alimentare, prodotti pericolosi e dispositivi medici.

Nel mirino è finito il lotto di produzione L1588C del tonno in olio di girasole in confezione da tre scatole da 80 grammi del marchio “Algarve”. Il prodotto in questione è stato confezionato da Cofisa, Conservas de Pexie da Figueria S.A. per conto di Tribeka srl nello stabilimento identificato come PTC221P e con data di scadenza 9/2021.

Il rischio chimico è legato alla presenza di istamina all’interno del prodotto che può scatenare reazioni allergiche definite “gravi”. Per questo il Ministero chiede la cessazione immediata “della vendita al pubblico del lotto” in questione.”

Cos’è l’istamina? Fanpage.it spiega quali sono i rischi:

“L’istamina è un composto azotato diffuso nell’organismo, dove ricopre un ruolo di primo piano nelle risposte infiammatorie ed allergiche, nella secrezione gastrica ed in alcune attività cerebrali e può causare reazioni allergiche anche gravi. Oltre che dall’uomo, l’istamina può prodotta anche da altri organismi per semplice decarbossilazione dell’amminoacido istidina. Gli alimenti direttamente o indirettamente ricchi di quest’elemento, quando assunti in grande quantità possono provocare sintomi simili a quelli di un’intolleranza alimentare; quindi i sintomi più comuni sono prurito, arrossamento del viso e del collo, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea e vertigini. Nei casi più gravi, si può andare incontro ad un brusco calo della pressione arteriosa, fino al collasso cardio-circolatorio. Particolarmente a rischio sono i soggetti intolleranti all’istamina (circa l’uno per cento della popolazione; soprattutto le donne di mezza età) e le persone con insufficienza primaria o secondaria di DAO (ad esempio per assunzione di farmaci particolari).”

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