Attenti al caffè che bevete. È pieno di pesticidi, ma nessuno controlla

Il caffè è una delle bevande preferite degli italiani.

Quello che i consumatori non sanno, però, è che dietro la sua produzione si nascondono delle insidie.

Il M5S Europa ha denunciato la presenza di pesticidi nelle piantagioni brasiliane, dove viene prodotto la maggior parte del caffè venduto nel mondo.

Riportiamo di seguito la denuncia del M5S Europa:

“Il Brasile è il primo produttore mondiale di caffè. Nella maggior parte delle sue piantagioni vengono usati pesticidi pericolosi come il Terbufos vietati in Europa perché dannosi per la salute umana. Il Terbufos è un insetticida molto potente che uccide anche solo con un minimo contatto con la pelle.

Il porto di Trieste è la porta d’ingresso del caffè brasiliano in Europa. Tuttavia, i controlli sanitari condotti dall’Agenzia dell’Ambiente del Friuli, per conto del Ministero della Salute, non analizzano la presenza di questi due pericolosi pesticidi. Si fanno le analisi ma non per scovare questi due veleni. L’ipocrisia europea è evidente: all’interno dell’Unione si vieta l’utilizzo di pesticidi pericolosi per la salute, ma non si fa nulla per impedire che entrino prodotti alimentari contaminati dalle sostanze che vieta. Piernicola Pedicini ha presentato una interrogazione al Commissario alla Salute Andriukaitis. Per la Commissione europea sono gli Stati nazionali a dover stabilire quali pesticidi debbano essere sottoposti ad analisi nell’ambito dei rispettivi programmi nazionali di controllo. Ministro Lorenzin è arrivato il momento di agire! Se hai a cuore la salute dei cittadini fai qualcosa!”.

Guarda il video:

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