Colon irritabile e diarrea, è un problema di autostima

Se soffri di colon irritabile e diarrea potresti non trovare la cura né nei farmaci né nei rimedi naturali.

La sindrome del colon irritabile è caratterizzata da un’alternanza di stitichezza e di improvvise scariche diarroiche e dolori addominali. Questi sintomi sono causati dall’ipersensibilità del colon.

Questo disturbo è in grado di influenzare la vita quotidiana di chi ne soffre in modo molto negativo, “costringendo la persona a vere e proprie “fughe” precipitose alla toilette,” spiega la rivista di psicosomatica Riza.

Colon irritabile e diarrea, il corpo ci sta inviando un segnale

Per spiegare ciò che accade quando si manifesta la sindrome del colon irritabile bisogna partire spiegando il rapporto tra cervello e intestino: questi due organi sono collegati attraverso il sistema nervoso.

Quel che ci accade nella vita, leggiamo su Riza, “viene elaborato a entrambi i livelli e che se il livello “alto” non riesce ad affrontare del tutto un problema, quello “basso” gli viene in soccorso, ovviamente a modo suo, con il suo linguaggio biologico”.

L’alternanza di comportamento intestinale tipica di questo disturbo, stitichezza e scariche improvvise di diarrea, equivale a un’alternanza di atteggiamento mentale e psichico:

“Apertura e chiusura, dare e trattenere, esprimere e aspettare, affermarsi e tirarsi indietro, agire e non agire, legittimare i propri bisogni e negarli, arrabbiarsi e nascondere la rabbia. L’alternanza esprime una specie di “grande dubbio” riguardo alla possibilità di mostrarsi per come si è oppure no, a causa di una radicale paura di non essere accettati e quindi di una grande insicurezza. In breve: è un problema di autostima. Chi soffre di colon irritabile sta attraversando una fase di profonda incertezza, non su qualcosa di specifico, ma sul proprio valore, sulla propria identità: “Chi sono? Che cosa voglio davvero? È questa la mia vita? Posso esprimere i miei veri bisogni e desideri”». Solo che, non essendone abbastanza consapevole, non riesce ad affrontare concretamente, dentro di sé, il problema,” spiega Riza.

L’unica cura, conclude la rivista, è un lavoro psicologico, un potenziamento delle risorse mentali, un migliore contatto col proprio corpo. In generale, bisogna smettere di temere il giudizio degli altri, mettendo in primo piano i nostri bisogni.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *