Come viene la cirrosi epatica? Sintomi, diagnosi e cura

Ti sei chiesto come viene la cirrosi epatica? Te lo spieghiamo subito.

Questa malattia causa la distruzione delle cellule del fegato, gli epatociti, e consiste nella sostituzione della normale struttura del tessuto epatico con un altro tessuto, che è fibroso e non vitale.

Una delle cause principali della cirrosi è l’alcol, che, spiega il sito fondazionefegato.it, può essere la causa scatenante o una concausa:

“L’alcol può essere causa scatenante di una cirrosi o una concausa, qualora il paziente affetto da cirrosi abbia già una epatite cronica.
Secondo i dati statistici circa il 10-20% dei forti bevitori sviluppano la cirrosi, laddove per forte bevitore si intende una persona che assume una quantità di alcol di 30 grammi o più al giorno. In ogni caso, molti di coloro che assumono quantità di alcol superiori ai 10 grammi al giorno, presentano un danno epatico”.

Le ricerche hanno sottolineato che la combinazione di epatite cronica ed abuso di alcolici possono accelerare i tempi in cui si sviluppa la cirrosi. Tempi che sono comunque lenti: ci possono volere fino a 20 anni prima che compaiano i sintomi della cirrosi.

Come viene la cirrosi epatica? I sintomi

La cirrosi nei primi anni è asintomatica, ma col passare del tempo i sintomi si manifestano. Di seguito riportiamo i più comuni:

– Perdita di appetito, astenia, nausea e vomito, perdita di peso;
– Ittero, una colorazione giallastra della cute e delle sclere;
– Prurito, causato dalla ritenzione dei prodotti della bile nella cute;
– Confusione e altre alterazioni mentali, fino al coma;
– Dilatazione o rottura delle vene nella porzione inferiore dell’esofago per aumento della pressione sanguigna nei vasi diretti al fegato.

La diagnosi

Come si diagnostica la cirrosi? Ecco la risposta da Fondazionefegato.it

“Il tuo medico può sospettare la cirrosi basandosi sulla tua storia clinica e con il riscontro di alcuni segni cutanei tipici (spider naevi, eritema palmare, dita a bacchetta di tamburo, ittero sclerale, edema, ascite, circoli collaterali latero-addominali, colorito cutaneo, etc.). Un fegato indurito associato ad una milza ingrossata è un segno indicativi di cirrosi.
Per confermare la diagnosi, il tuo medico può aver bisogno di effettuare ulteriori indagini invasive o non invasive”.

Il trattamento

Ed ecco come si cura:

“Gli obiettivi del trattamento sono bloccare o rallentare la progressione della cirrosi, in modo da prevenire un ulteriore danno epatico, e limitare le conseguenze della cirrosi stessa che possono essere disabilitanti o pericolose per la vita.
Le terapie variano a seconda della causa che ha prodotto la cirrosi e possono essere di tipo farmacologico/dietologico (più di frequente), radiologico (meno frequentemente) e chirurgico (più raramente) a seconda dei casi e della gravità”.

Per approfondire leggi l’articolo integrale su Fondazionefegato.it

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