Olio e salute: ecco cosa succede se assumi 10 g di extravergine al giorno

Che l’olio fa bene alla salute lo sapevano. Quello che non ci era stato detto a causa di un errore clamoroso fatto agli inizi degli anni ’90 è che se l’olio è extravergine i benefici raddoppiano.

Lo ha detto l’epidemiologo Franco Berrino in un’intervista a Lifegate: “C’è un bellissimo studio che ha riunito varie ricerche e che analizza la mortalità in funzione del consumo di olio d’oliva: per ogni 10 grammi di olio d’oliva assunti al giorno si riduce del 7 per cento la mortalità. Però analizzando il consumo di olio extravergine di oliva, si vede una riduzione del 14 per cento per ogni 10 grammi assunti, il doppio. Esiste dunque una relazione lineare: più consumi extravergine più si riduce la mortalità. E’ comunque prudente non esagerare in modo da non introdurre una quantità di calorie esagerata”.

A fare la differenza è una sostanza che si trova nell’olio extravergine, ma non nell’olio normale: i polifenoli, che “svolgono una potentissima azione antiossidante, che ci protegge dalle malattie croniche perché ci difende dai radicali liberi, sostanze che sono capaci di danneggiare le proteine, i grassi, il nostro DNA”.

Non solo. Nell’olio extravergine d’oliva c’è un polifenolo chiamato oleocantale ad azione antinfiammatoria. Assumendo questa sostanza ci difendiamo da infarto, di cancro e malattie neurodegenerative, che sono favorite dagli stati infiammatori cronici.

Olio e salute, l’extravergine va bene per friggere?

Il dottor Berrino ha anche risposto a questa domanda dicendo: “L’olio extravergine di oliva va benissimo per friggere perché, avendo meno polinsaturi degli oli di semi, si altera meno con le alte temperature. Contiene acido oleico che è un monoinsaturo ed è molto ricco di sostanze antiossidanti, di vitamina E in particolare e di polifenoli, per cui ha la sua protezione. Nel Sud della Spagna si è sempre mangiato tutto fritto in olio d’oliva ogni giorno dell’anno, pesce fritto, verdure fritte e non c’è nessuna ragione di pensare che questa frittura possa fare male alla salute. In caso si soffra di calcoli è meglio evitare la frittura ma nel resto dei casi non ci sono grandi controindicazioni. La tempura di verdura, a patto che sia ben fatta con olio extravergine, è un esempio di cibo sano e gradito dai bambini.”

E allora via libera all’olio extravergine d’oliva a tavola: consumiamone con moderazione per migliorare la salute.

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