Il caffè può proteggere dai tumori del fegato

Il caffè è una bevanda fantastica che non può mancare durante la giornata.

Spesso è vittima di pubblicità negativa, ma recenti studi confermano sempre più il suo ruolo protettivo per il fegato: il caffè sarebbe in grado di prevenire i danni provocati al fegato dall’abuso di alcool e dal fumo di sigaretta e malattie come la cirrosi.

Ma i benefici di questo alimento non sono ancora finiti. Sì, perché secondo alcune ricerche autorevoli il caffè può anche proteggere il fegato dai tumori, come spiega Daniele Banfi sul sito della Fondazione Veronesi:

“Per arrivare a questo risultato gli autori dello studio hanno analizzato nel tempo i comportamenti alimentari di 90 persone affette da epatocarcinoma cellulare. Dalle analisi, effettuate in un periodo compreso tra il 2002 e il 2012, è emerso che nelle persone che consumavano almeno tre tazzine al giorno la probabilità che il tumore si ripresentasse era notevolmente ridotta rispetto a chi non ne consumava affatto. Partendo da questo dato gli scienziati della University Hospital di Lipsia (Germania) hanno cercato di capire il presunto legame tra caffè ed effetto protettivo. Analizzando in vitro le cellule tumorali gli autori dello studio hanno scoperto che la crescita di queste cellule è mediata – tra i tanti fattori in gioco – dalla presenza di un fattore di crescita noto con il nome di adenosine-A2AR. Diversi studi hanno dimostrato che dal punto di vista biochimico la caffeina è in grado di contrastare l’attività di questo fattore. Ecco spiegato dunque il possibile ruolo protettivo del caffè”

Il caffè non basta: per prevenire i tumori bisogna fare di più

Ovviamente il consumo del caffè non è sufficiente. I tumori primari del fegato, si legge su Fondazioneveronesi.it, “sono infatti ampiamente evitabili attraverso sia la vaccinazione contro il virus dell’epatite B sia eradicando – oggi i nuovi farmaci lo consentono – il virus dell’epatite C. Non solo, anche la riduzione del consumo di alcol risulta essere fondamentale. Misure che se adottate potrebbero ridurre sensibilmente – molto di più del consumo di caffè – l’insorgenza di questo temibile tumore.”

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