Sintomi tumore rene: i 3 segnali che bisogna conoscere

Il tumore al rene interessa soprattutto gli uomini, ma anche le donne devono conoscerne i sintomi.

Partiamo con ordine, parlando dei fattori di rischio: il principale è il fumo di sigaretta. E più sigarette si fumano ogni giorno, più il rischio di contrarre questa forma tumorale aumentano. E ovviamente incide anche il numero di anni di esposizione al fumo.

Altro fattore di rischio del cancro al rene, ci spiega il sito dell’AIRC, è l’espozione cronica determinati tipi di metalli e sostanze particolari: asbesto e il cadmio, la fenacetina e il torotrasto hanno un’azione cancerogena.

E non dimentichiamo di menzionare altre malattie che possono a loro volta favorire il tumore del rene come obesità e ipertensione arteriosa.

Sintomi tumore rene: i 3 segnali che bisogna conoscere

Leggiamo sul sito dell’AIRC:

“I sintomi classici di tumore del rene sono tre: una massa palpabile nell’addome, il riscontro di sangue nelle urine (ematuria) e il dolore localizzato a livello lombare, ma sono contemporaneamente presenti solo nel 10% dei casi e generalmente sono espressione di una malattia già in fase avanzata.

Ci sono poi effetti più generali sull’organismo quali per esempio la perdita di peso, una marcata stanchezza, febbricola, anemia, ipertensione e ipercalcemia. In fase iniziale, però, questa malattia può non dar segno di sé e non provocare disturbi particolari. Il segnale più evidente, ma raro, è la presenza di sangue nelle urine.

Il cancro del rene può dare metastasi, sia attraverso i vasi linfatici regionali sia attraverso i vasi sanguigni, principalmente e in ordine di frequenza: ai linfonodi e al polmone (nel 55% dei casi), al fegato e alle ossa (in circa il 33% dei casi), al surrene (19%), all’altro rene (11%), e poi ancora al cervello, alla milza, al colon e alla cute. Le metastasi da carcinoma del rene possono essere ubiquitarie e anche molto tardive.

Una complicanza che talvolta si osserva è il varicocele acuto, ovvero un’infiammazione delle vene del testicolo e dello scroto, che può insorgere per compressione o trombosi (ovvero chiusura per presenza di un coagulo di sangue) della vena spermatica”.

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