Prevenzione papilloma virus: arriva il vaccino contro tumori orali e genitali

Si è fatto un grande passo in avanti nella prevenzione del papilloma virus negli uomini e dei tumori del cavo orale e degli organi genitali che essi provoca.

Nei prossimi mesi il vaccino contro il papilloma arriverà anche per gli uomini: permetterà di contrastare il 94% dei casi di tumori correlati a questo virus.

Il nuovo vaccino, spiega il quotidiano torinese La Stampa, è un nonavalente, ovvero è in grado di combattere 9 diversi tipi di virus del papilloma. Dal prossimo anno questo vaccino sarà raccomandato no solo alle donne ma anche ai maschi, a partire dai nove anni di età. E da gennaio 2017 sarà gratuito, mentre fino a dicembre costa 36 euro.

Prevenzione papilloma virus, perché vaccinarsi?

Il vaccino contro il papilloma virus per la prevenzione dei tumori è uno dei 12 pilastri del Codice Europeo contro il Cancro. Il dottor Franco Berrino aveva affermato in merito:

“Si raccomanda di vaccinare i bambini per l’epatite B, per la prevenzione dei tumori del fegato e c’è anche la raccomandazione di vaccinare le bambine per il virus del papilloma umano, qui bisogna però sapere che non è che basti fare la vaccinazione, perché la vaccinazione copre soltanto dai due virus principali, ma c’è un’altra dozzina per cui copre soltanto per il 70% lo stesso anche se si fa la vaccinazione bisogna lo stesso fare i pap-test”.

“Sul sito della Fondazione Veronesi, Paolo Bonanni, docente di Igiene all’Università di Firenze, esperto di Papillomavirus e di vaccini, spiega alcuni motivi per cui si consiglia di vaccinarsi contor il papilloma virus:

Diversi studi scientifici lo hanno ormai dimostrato: il vaccino per il papillomavirus (Hpv), offerto gratuitamente dal 2007 in Italia alle adolescenti durante l’11esimo anno di vita perché efficace nella prevenzione dei tumori del collo dell’utero, è uno strumento valido anche per proteggere i giovani maschi contro condilomi o verruche genitali, lesioni precancerose e rare forme di cancro.

Secondo le statistiche disponibili, circa l’uno per cento della popolazione sessualmente attiva soffre di condilomi: una cifra considerevole se si pensa che stiamo palando più o meno di 600mila italiani (fra uomini e donne) e di una malattia che viene sessualmente trasmessa.

I condilomi, infatti, sono verruche causate dall’Hpv e localizzate nelle mucose vaginali, uretrali, anali, sui genitali maschili e sul perineo, che provocano bruciore, dolore, sanguinamento. Si tratta di lesioni che devono assolutamente essere rimosse. Vaccinare anche i giovani maschi porterebbe a una diminuzione della circolazione del virus, con una riduzione delle patologie correlate all’infezione, e contribuirebbe a prevenire molti casi di condilomi. Inoltre potrebbe proteggere i ragazzi anche da altre patologie connesse all’infezione da Hpv, quali il carcinoma del pene (neoplasia relativamente rara nei Paesi occidentali) e i carcinomi anali”.

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