Il pomodoro nero: gustoso afrodisiaco dalle proprietà anticancro

Vi abbiamo dato almeno 5 motivi per mangiare pomodori. Se poi volete variare o sorprendere i vostri ospiti con una varietà esotica e alla moda potete provare il pomodoro nero. Vi traquillizziamo subito: è tutto al naturale, niente trucchi, NO OGM. Delle sue proprietà benefiche ce ne parla un articolo dell’Adnkronos:

“La nuova tendenza è il pomodoro nero, rigorosamente non Ogm, dalle proprietà anticancro, nemico dell’invecchiamento e amico del cuore grazie alle alte concentrazioni di vitamine, antiossidanti e antociani.

E’ il caso del Kumato (che vanta anche proprietà afrodisiache), risultato di 5 anni di ricerche condotte dalla società sementiera Syngenta Seeds, non è frutto dell’ ingegneria genetica, ma il risultato di migliaia di incroci tra diverse varietà. Poi c’è il Sunblack, il pomodoro nero, anche questo non Ogm, che unisce le qualità del pomodoro con altri frutti dalle eccezionali proprietà antiossidanti, come uva nera, mirtilli, fragole,ciliegie.

Il pomodoro nero Sunblack è infatti ricco di antociani, normalmente assenti nel pomodoro. Nato nei laboratori dell’Università della Tuscia di Viterbo, Scuola Superiore Sant’Anna, Università di Pisa e Università di Modena e Reggio Emilia, è un superalimento che riunisce i benefici dell’ortaggio e dei frutti di montagna”.

Le caratteristiche del pomodoro nero

Leggiamo sul Corriere della Sera:

“Il pomodoro «figlio della scienza» si caratterizza per la ricchezza di antociani, potentissimi antiossidanti che si ritrovano soprattutto in uva nera, mirtilli, fragole, ciliegie, ma non in quantità significative nelle comuni varietà di pomodori. Da qui la scommessa che alle caratteristiche nutrizionali del pomodoro aggiunge le capacità antiossidanti delle frutta «a buccia nera», ma in quantità aumentata. Il SunBlack può quindi rientrare nella categoria degli alimenti nutraceutici, in grado di portare benefici per mantenere le persone in uno stato di buona salute, ma non è un Ogm: i suoi semi sono stati ottenuti attraverso la tradizionale tecnica dell’incrocio”.

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