Cosa c’è dietro la preparazione del tonno in scatola?

Vi siete mai chiesti cosa c’è dietro la preparazione del tonno in scatola?

Noi di Fortesano.it ci teniamo all’ambiente e agli animali. Crediamo che anche se consumiamo cibi di provenienza animale dobbiamo avere il massimo rispetto per queste creature.
Il video di Greenpeace che potete vedere sopra mostra il lato oscuro della pesca del tonno nell’Oceano Indiano, lo stesso tonno che poi arriva sulle nostre tavole. L’industria della pesca in quest’area usa una tecnica di pesca chiamata FAD, un “sistema di aggregazione di pesci” che non attira solo i tonni, ma finisce per catturare anche specie protette come squali e tartarughe. Che poi vengono sì ributtati in mare, ma quando sono ormai morti o quasi.

Cosa c’è dentro il tonno in scatola?

Molti si chiedono poi se altri pesci oltre al tonno finiscano poi nelle scatole del tonno che si trovano nei supermercati. Le regole impongono di usare le specie che appartengono al Genere Thunnus, senza l’obbligo di indicarla in etichetta, ma con l’obbligo di usarne solo una nella preparazione. Le specie che fanno parte del Thunnus sono 8: alalonga, tonno pinna gialla, Thunnus atlanticus, tonno australe, tonno obeso, tonno rosso del pacifico, tonno pinna blu e tonno codalunga. E poi ci sono alcune altre specie minori.

Nonostante la legge in merito sia chiara, riporta MyPersonalTrainer, “un’indagine recente condotta su 165 scatolette provenienti da 12 paesi Europei ed Extra Europei (Italia compresa), ha rivelato che una confezione su tre NON contiene quello che dovrebbe, ovvero racchiude ritagli di più specie differenti di tonno”. Ovvero nel tonno che mangiate potreste trovare parti di tonno pinna blu e parti di tonno pinna gialla.

Come riconoscere un prodotto di qualità?

Se volete assicurarvi di mangiare tonno di qualità dovete comprare barattoli grandi. Perché? Ce lo spiega MyPersonalTrainer:

“I brand di qualità prevedono, il più delle volte, l’utilizzo di scatolette (latta o vetro) di grosse dimensioni. Ciò è dovuto al fatto che un contenitore piccolo non si presta ad alloggiare un vero e proprio blocco di muscolo, ma piuttosto le briciole che rimangono dall’inscatolamento nei contenitori più capienti. In pratica, se aprite una scatoletta e dentro ci trovate un “macinato” di tonno cotto, si tratta di un alimento di scarsa qualità”.

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