Energy drink sotto accusa: ‘Possono provocare l’infarto’

Dovremmo prestare attenzione agli energy drink. Non solo per le ingenti quantità di zucchero che contengono, ma anche, e soprattutto, per la caffeina di cui son ricchi.

Secondo uno studio spagnolo pubblicato sul Canadian Journal of Cardiology, spiega Daniele Guido Gessa sul Fatto Quotidiano, le bevande energetiche “provocherebbero aritmie e problemi cardiovascolari anche gravi negli adolescenti, persino in quelli apparentemente sani”.

I dati riportati dallo studio, continua Gessa sono impietosi: “Le statistiche americane riportano anche duemila casi di ospedalizzazioni di adolescenti all’anno, giovani che dopo aver bevuto queste bibite si ritrovano alle prese con aritmia, fobie, ansia, problemi gastrointestinali e disturbi neurologici, palpitazioni e sudorazione”.

E quel che è peggio è che sono stati riportati varie volte dei casi di vero e proprio infarto, “per quel mix pericoloso di sostanze che le bevande energetiche spesso nascondono, come sottolineano a Madrid”.

Perché oltre alla caffeina, indicata in etichetta, spesso queste bibite nascondono al loro interno altra caffeina, “sotto forma di altre sostanze assimilabili proprio al principio attivo contenuto nei chicchi di caffè, come la guaranina (che proviene dal guaranà brasiliano), o come altri stimolatori quali il ginseng e la taurina”.

E quindi gli ignari adolescenti si ritrovano a consumare “vere e proprie “bombe” di energia facilmente reperibile e ancora più facilmente assimilabile, spesso per nulla sconsigliate da genitori, parenti ed educatori”.

Ed un altro problema, conclude Gessa, è che “ci sono anche quei consumatori che non sanno di avere malattie cardiache pregresse. Con casi a volte estremi. Nel mondo scientifico si parla anche di “sindrome della morte improvvisa aritmica”, che appunto porta al decesso spesso senza alcuna avvisaglia”.

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