Le conseguenze della carenza di vitamina B12

Il vantaggio del mangiare vegetali è, spiega il dottor Franco Berrino nel video che potete vedere sopra, è che la dieta vegetariana “è più ricca di tutto quel meraviglioso cocktail di sostanze protettive che ci sono nella frutta, nella verdura e nei cereali integrali”.

Il problema, però, per chi, come i vegani, mangia solo verdura è la carenza di vitamina B12. E per i vegetariani il problema sono i troppi latticini. Bisogna quindi stare attenti, avverte Berrino: “Ci sono certi vegetariani che mangiano molto male. Hanno eliminato la carne ma manginao tutti i giorni latte e formaggio. Ci sono poi i vegani, quelli che non mangiano nessun prodotto di origine animale. E molti vegani mangiano malissimo. Va bene essere vegetariani, anche vegani. Ma con attenzione, eprché i vegani hanno un problema: nel cibo vegetale non c’è la vitamina B12, o se c’è è poco disponibile”. E quindi è necessario prendere delle pillole per integrare la vitamina B12, cosa che, secondo Berrino, è innaturale, ma sta ad ognuno, dice l’epidemiologo, fare le proprie scelte.

Quali sono le conseguenze della carenza di vitamina B12?

Leggiamo su Greenme:

“Una carenza di vitamina b12 può provocare gravi danni al sistema nervoso e un aumento nel sangue di omocisteina, aminoacido che è stato messo in relazione con il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, tumori e demenza. Inoltre una mancanza di B12 può portare anemia se sono contemporaneamente bassi anche i livelli di acido folico (altra vitamina del gruppo B).

In particolare scarsa vitamina B12 nel sangue può portare a sviluppare una forma di anemia detta megaloblastica o perniciosa considerata molto pericolosa. In particolare nei bambini la carenza di questa vitamina è assolutamente da non sottovalutare dato che può portare a danni neurologici permanenti.

C’è da dire però che, escludendo il caso di bambini piccoli, prima di andare incontro a una vera carenza di B12 sono necessari diversi anni dato che il nostro organismo ha la capacità di immagazzinarne delle riserve nel fegato. Si ha quindi tutto il tempo utile ad agire già alle prime avvisaglie di una possibile carenza.

I primi sintomi in caso di carenze di vitamina B12 sono stanchezza, debolezza, nervosismo, perdita di memoria e calo dell’attenzione, tutte cose che si possono facilmente confondere con altre problematiche. Ecco perché è essenziale valutare i livelli di vitamina b12 attraverso specifiche analisi del sangue che vanno a stabilire le effettive riserve di questa sostanza nell’organismo”.

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