La tecnica per curare la carie senza trapano

La paura di andare dal dentista presto sarà solo un ricordo.

Sì perché perché uno studio presentato a Seoul (Sud Corea) il 22 giugno scorso all’International Association for Dental Research (IADR) meeting, suggerisce che l’argento diammina fluoro (SDF) è in grado di curare la carie senza trapano, iniezioni e, soprattutto, dolore.

La cura SDF, acronimo di Silver Diamine Fluoride, consiste nell’applicazione topica di un fluoruro, che è già usato da anni in Giappone, per combattere la carie.

Gli studi hanno dimostrato che questo liquido antimicrobico può arrestare la progressione della malattia e prevenirla.

L’unico lato negativo è che l’SDF annerisce e macchia i denti. Un deterrente per i pazienti che devono curare i denti che sono più in vista, ma un aspetto di poca importanza se il dente in questione è un molare o il dente da latte di un bambino.

Di positivo c’è, invece, che oltre ad evitare dolori e risparmiare tempo, questa cura è economica: negli USA, leggiamo sul New York Times, il trattamento SDF costa circa 25$, circa 1/6 del costo dell’otturazione.

Eaer, un altro metodo per curare la carie senza trapano

Oltre all’SDF è stata sperimentata negli ultimi anni un’altra tecnica che consente di guarire la carie senza trapani e dolori. Riporta TgCom:

“Si tratta di una piccola scossa di corrente elettrica che stimola il dente all’autoriparazione. Il metodo è stato messo a punto dai ricercatori del King’s College London e sarà in commercio entro tre anni.

Il procedimento è semplice. Le carie si formano quando i minerali naturali nello smalto scompaiono per erosione e il dente inizia a marcire. Questo nuovo metodo aumenta la capacità naturale del corpo di ripristinare questi minerali con quelli che si trovano nella saliva o nel fluoro. Il dentista dà una scossa a bassa intensità per spingere i minerali verso la carie.

Il processo – chiamato Electrically Accelerated and Enhanced Remineralization (Eaer) – è completamente indolore e richiede lo stesso tempo delle attuali tecniche che prevedono l’impiego del trapano. I ricercatori che hanno messo a punto questo approccio innovativo dicono che sarà disponibile, almeno negli studi dei dentisti del Regno Unito, nei prossimi tre anni visto che la corrente elettrica è già utilizzata in alcune procedure”.

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