Che effetti hanno alcol e pesce sul nostro cervello?

Quali effetti ha sul nostro cervello il consumo di alcol e pesce?

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Neurology condotta dai ricercatori delle Università di Londra e di Parigi consumare alcol al di sopra di 36 grammi al giorno, in 10 anni si accelera di 2,4 anni il normale declino cognitivo da invecchiamento, di 5,7 quello della memoria e di 1,5 quello delle cosiddette funzioni esecutive.

Si è verificato che la somma di questi effetti porta a un’accelerazione media del deficit cognitivo globale di 9,6 anni cioè nel gennaio 2024 per il tuo cervello sarà già il giugno del 2033.

Lo studio è stato condotto per 12 anni su oltre 7mila persone di cui 5.054 uomini e 2.099 donne.

È risultato che assumere super-alcolici rispetto che l’assunzione di altre bevande alcoliche o in persone che hanno smesso di bere o in chi beve moderatamente, cioè meno di 20 grammi di alcol al giorno, il decadimento cognitivo non va incontro ad accelerazioni del deficit e si avanza lungo le normali tappe dell’invecchiamento.

Si è manifestato inoltre che le donne che bevono in modo moderato stanno meglio di quelle che non bevono affatto, ma se assumono più di 19 grammi al giorno, cominciano a decadere le funzioni esecutive così come nelle astemie.

Secondo un altro studio, ma condotto dalle Università del Sud Dakota e di San Francisco si potrebbe contrastare il decadimento cognitivo grazie all’assunzione di omega tre, cioè integrando nella nostra dieta acidi grassi presenti nei pesci.

Da un nuovo studio, cioè Women’s Health Initiative Memory Study, condotta su 1380 donne con età media di 78 anni, affiora una prova concreta dell’utilità dell’assunzione di questi acidi cioè alla risonanza magnetica effettuata sulle donne si osserva che la concentrazione di omega-3 era più che raddoppiata, cioè il 7,5% rispetto a 3,4, si verifica un incremento del volume cerebrale totale, con aumento dei lobi, dei gangli basali, del sistema limbico e in particolare dell’ippocampo (2,7%), area precipale per la gestione della memoria.

Un risultato simile effettuato grazie a una dieta mirata, supportata solo in alcuni casi da integratori, sempre nelle donne, si contraddice al declino della funzione cognitiva o allo sviluppo di malattie come la demenza che si accompagnano ad atrofia cerebrale, facendo guadagnare così alle donne da 1 a 2 anni di cervello in salute.

Qualunque sia il nostro sesso questi due studi ci dimostrano che è meglio non assumere grandi quantità di alcol sia da giovani che da adulti e che solo per le donne è meglio non smettere del tutto di bere.

In ogni caso si raccomanda di assumere una dieta ricca di pesce che apporta una buona quota di omega-3 o comunque una dieta varia e completa che comprende ad esempio noci o frutta secca in grado di sostituire gli omega-3 del pesce che a qualcuno può anche non piacere.

(Fonte)

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